Le origini del Cellatica
Il nome "Cellatica" viene fatto derivare dal latino cella, termine che prima del X secolo significava oratorio o piccola chiesa e che successivamente venne ad identificare i depositi di frutti campestri trattandosi probabilmente di una " cella vinaria" di un monastero.
Ma la tradizione enoica di questa terra sembra avere radici lontanissime risalenti persino al popolo celtico.
Successivamente si hanno notizie da medici, agronomi e studiosi che parlano nel XV sec. del vino di Cellatica come prodotto pregiatissimo di grande affinità con i vini greci e romani e per questo richiesto a Milano ed esportato a Roma.
Nel XIII sec. di Cellatica vengono decantati i grappoli di eccezionale grandezza, frutto di un terroir particolarissimo dovuto ad un anfiteatro di colline rocciose di costituzione calcareo-argillosa rivolte a mezzogiorno, soggette a totale insolazione e chiuse alle correnti fredde del nord.
Nella prima metà del XIX secolo il Cellatica è uno dei vini più commercializzati sul territorio milanese, venduto nelle trattorie e osterie dei navigli come nei ristoranti importanti del centro.
E' con il dopoguerra che si assiste all'abbandono dell'attività agricola per scarsa redditività e per la vicinanza della città con le maggiori opportunità offerte da un tessuto industriale in espansione.
Con gli ultimi decenni, infine, l'appartenenza della zona a due Denominazioni di Origine distinte ( Cellatica e Franciacorta ) induce molti produttori a cedere alle lusinghe delle "bollicine" decretando un lento oblio del Cellatica dopo le luci del passato...
Nel 1994 nasce Cà del Vént...