La primavera 2008, fredda e poco soleggiata, ha determinato un ritardo delle fasi fenologiche di circa 15 giorni rispetto all’anno precedente. Si è rilevata una notevole fertilità delle gemme (forte induzione a fiore dal 2007 ed elevato numero di grappolini) e di conseguenza un’elevata produzione potenziale. Tuttavia, le condizioni meteorologiche (maggio e giugno estremamente piovosi) hanno causato perdite produttive anche molto rilevanti: si sono verificati aborti fiorali e perdite anche molto consistenti di racimoli e acinelli. Questi problemi sono stati sia di natura fisiologica (cattiva fioritura) che patologica (Botrite). Durante la stagione si sono verificati due eventi grandinigeni rispettivamente il primo a metà luglio e il secondo a metà agosto, che hanno complessivamente ridotto la resa di un 10-20% in peso. La grandinata di luglio ha determinato un arresto della progressione fenologica, ritardando così l’inizio dell’invaiatura, sia a causa del trauma grandinigeno che ha interrotto lo sviluppo, sia a causa della perdita di foglie e quindi di superficie fotosintetante. L’abbondanza di grappoli in primavera ha permesso di mitigare gli effetti di queste perdite, ma la produzione finale ne ha comunque risentito in modo sostanziale rispetto al potenziale iniziale.
Le uve per base spumante hanno mostrato un ottimo rapporto zuccheri/acidità ed una grande potenza aromatica, caratteristiche adatte per Franciacorta intensi e profumati. Da segnalare tenori di potassio molto alti, che hanno determinato un significativo aumento del pH e un variabile equilibrio gustativo a causa delle precipitazioni saline in affinamento.
L’autunno poco piovoso e caratterizzato da importanti escursioni termiche giorno/notte, ha consentito una completa maturazione delle uve rosse, con un buon equilibrio tra aromi, zuccheri e polifenoli. I vini rossi evidenziano acidità spiccate, ben compensate da volume e morbidezze, grande longevità.