Vini rossi

La memoria di un luogo

Campiani 2018

  • Barbera, Marzemino, Schiava Gentile, Incrocio Terzi n.1

    I Campiani sono il luogo delle nostre vigne, del nostro lavoro, delle nostre radici. Il rosso Campiani racconta i varietali di Cellatica e del Cellatica Doc ( denominazione che abbiamo abbandonato ), attraverso un vino che esprime, con eleganza e bevibilità, un tripudio di frutti rossi dolci e freschi, esaltati con gioia da un sorso succoso ed asciutto.

Farfallesco 2015

  • Barbera, Marzemino, Schiava Gentile, Incrocio Terzi nr.1

    Un blend di uve del territorio che costituivano i varietali del Cellatica DOC ( da impianti di oltre 40 anni sui suoli argillosi dei Campiani), in versione da lunga evoluzione in bottiglia. In primo piano note terziarie, frutta matura e spezie accompagnate da un sorso intenso e ricco.

Duemilaquindici

  • Cabernet Sauvignon

    Poche bottiglie e non in tutte le annate, per una via personale a questo varietale da vigneti impiantati negli anni '90. Macerazione sulle bucce, una lunga fermentazione ed affinamento in acciaio e legno. Un'idea differente e non banale per dimostrare che non tutto è stato già scritto su quest'uva.

DUEMILAQUINDICI

  • Merlot

    Poche bottiglie e non in tutte le annate, per una via personale a questo varietale da vigneti impiantati negli anni '90. Macerazione sulle bucce, una lunga fermentazione ed affinamento in acciaio e legno. Un'idea differente e non banale per dimostrare che non tutto è stato già scritto su quest'uva.

 

Filo

Filo

Angelo Candiano

"Sfilano in salita come una lunga processione. Prodotte dalla luce offrono involontariamente una fantasiosa didascalia a questo viaggio che si è avvalso della metafora lo ha fatto per dare una giusta dimensione al tempo di queste opere. Le tartarughine hanno ora la meritata supremazia sul "piè veloce", tanto che nulla a questo mondo sembra essere cambiato." 

Piero Cavellini

 

Farfallesco

Farfallesco

Pierpaolo Calzolari

"la scritta luminosa, è una efficace didascalia al luogo, con quel tanto di effimero e libero a cui ammicca. Induce anche alla parolibera propensione della poesia attaccata così al verbo come alla materia. I due coni modellati col piombo ne limitano lo spazio fisico oltre che quello materiale"   

Piero Cavellini

 

Decanter

Decanter

Man Ray

Decanter, 1926

Pochoir

56,2 x 38 cm

 

The meeting (Revolving door)

The meeting (Revolving door)

Man Ray

1916/1942

Tempera su carta

36,8 x 27,8 cm