L’annata è decorsa con regolarità. Si è riscontrato un anticipo di circa 10 giorni sul 2008 e un ritardo di 5-7 giorni sul 2007; si può dire quindi che siamo a un livello intermedio tra 2007 e 2008.
Durante il 2009 non si sono mai manifestati periodi di grave carenza idrica, che potessero inibire lo sviluppo vegetativo. Inoltre raramente si sono osservate, come negli anni scorsi, temperature tanto elevate da inibire i processi fotosintetici. La stagione infatti è stata nel complesso calda ma con intervallate giornate di regolari piogge che hanno portato ad una accrescimento dei grappoli regolare, senza stress idrici, ma nemmeno attacchi patogeni, e le bacche sono giunte a maturazione sane, turgide, dalla buccia tenace e dalla polpa croccante: tutte caratteristiche ideali per vini di qualità. Purtroppo una violenta grandinata abbattutasi alla metà di luglio ha duramente danneggiato le viti, con evidenti lesioni sui tralci, importante riduzione della superficie fogliare e perdite di prodotto con punte dell’80%.
I dati analitici dei mosti per base spumante hanno rilevato un quadro molto positivo sulla qualità di questa annata: livello in zuccheri medio-basso (10,5-11%vol. potenziale), acidità totali buone (9-10 g/l), ottimi i pH (3,05-3,10), buono il contenuto in acido malico; praticamente assente l’acido gluconico (rilevatore di stato sanitario negativo). Si segnalano tenori di potassio inferiori al 2008 e tendenzialmente bassi. La grandinata ha inoltre determinato aromi atipici e pronunciati nelle uve, rotondi, morbidi e burrosi.
La grandine ha principalmente colpito i vigneti ad uva rossa, abbassando la resa a circa 300g uva/pianta. Ciò ha valorizzato l’aroma fruttato delle uve, ma ha limitato l’accumulo fenolico; condizione favorevole alla produzione di vini freschi e giovani, piuttosto che adatti ad un lungo invecchiamento.