La primavera è stata più calda rispetto alla media storica del periodo e caratterizzata da una piovosità non eccessiva e ben distribuita. Alla fioritura (inizio giugno) si è osservato un primo rilevante calo termico, in seguito le temperature non hanno mai raggiunto valori elevati per periodi temporali significativi, mantenendosi spesso inferiori alla media del quinquennio 2005-2010, il che ha garantito un’ideale alternanza fra temperature calde durante il giorno e fresche durante la notte. Anche in estate gli eventi piovosi sono stati poco frequenti e ben distribuiti.
L’annata 2011 può essere considerata una annata precoce, in linea con il 2009, con invaiatura dello Chardonnay verificatasi nella prima decade di luglio. I processi di maturazione sono iniziati precocemente, ma sono proceduti poi più lentamente a causa delle condizioni meteorologiche, valorizzando così lo sviluppo aromatico. Anche il rapporto acidità zuccheri è simile a quello dell’anno 2009. L’andamento della maturazione è stato ottimale per l’ottenimento di basi spumante in quanto le temperature miti sono favorevoli alla sintesi e all’accumulo dei precursori dei composti aromatici. La piovosità regolare e mai eccessiva ha consentito di ottenere contemporaneamente un peso della produzione importante ed una sanità impeccabile. Anche la composizione acidica e la concentrazione del prodotto hanno registrato condizioni ideali ed hanno conferito all’annata prerogative di speciale pregio. Il particolare andamento climatico ha determinato un’ottima maturazione delle uve, con un grande equilibrio di profumi e dall’aroma intenso, che hanno dato mosti di qualità eccellente.
Anche l’autunno è stato caratterizzato da bassa piovosità, sole ed elevatissima escursione termica tra giorno e notte, garantendo così una eccellente maturazione delle uve rosse, con evidenti caratteri di tipicità varietale e importante accumulo fenolico.