Dicembre 2017 piuttosto rigido, con nevicate nel periodo di Natale e Capodanno. Dai primi di gennaio e per tutto febbraio, le temperature si sono mantenute ben al di sopra della media del periodo, con viti che manifestavano sintomi del pianto verso la fine di febbraio. Piogge quasi assenti in entrambi i mesi. In marzo le temperature sono nuovamente scese, anche sotto lo zero, accompagnate da piogge consistenti e nevicate. L’alternanza caldo-freddo ha probabilmente colpito le spore fingine e quindi limitato il potenziale di infezione.
Germogliamento ritardato di 7-10 giorni (18-20 aprile), supportato da giornate di cielo limpido e temperature piuttosto alte per il periodo. Prima pioggia infettante nella notte tra il 29 ed il 30 aprile, seguita da una settimana fredda e piovosa. In fioritura la frequenza delle piogge è diminuita, ma nel mese di maggio, tendenzialmente fresco, le piogge e i temporali si sono ripetuti con costanza e uniformità (170mm di pioggia). La crescita dei germogli è stata rapida e vigorosa, con internodi lunghi e apici turgidi. Le ripetute precipitazioni hanno imposto trattamenti frequenti a basso-medio dosaggio per mantenere la copertura. Le piogge copiose hanno determinato parziale cascola dei giovani acini e conseguente diradamento spontaneo dei grappoli. Probabilmente l’acqua nel suolo ha favorito l’assorbimento del potassio, dando carenza di magnesio (suo antagonista) e relativa cascola. Anche il mese di giugno è stato caratterizzato da piogge frequenti e distribuite (100mm caduti), temperature fresche con forti escursioni giorno-notte. Due forti grandinate hanno colpito solo marginalmente i nostri vigneti, con piccoli danni solo su grappolo e foglie intatte. Sviluppo della vegetazione molto generoso. Luglio è stato caratterizzato da frequenti e violenti temporali (150mm di pioggia), in particolare la grandinata della notte del 15 ha determinato una perdita di produzione del 10-15% e lesionato le foglie anche se non in modo grave. Fino alla seconda decade le temperature si sono mantenute sotto la media del periodo (raramente si sono raggiunti i 30°C), con elevate escursioni termiche giorno-notte. Successivamente le temperature giornaliere si sono stabilizzate intorno ai 30°C con limitate escursioni termiche. La crescita erbacea è stata molto prolungata, i primi acini invaiati si sono notati intorno al 20 del mese. La prima decade di agosto è caratterizzata da alte temperature (34°C), limitate escursioni termiche giorno notte ed assenza di piogge fino al violento temporale serale del 9 agosto (43mm caduti in un’ora). Un secondo temporale a distanza di 3 giorni (45mm) ha abbassato le temperature per qualche giorno, dopo di che il termometro si è riassestato sui 33°C con contenute escursioni termiche giorno/notte. La raccolta delle basi spumante è iniziata il 19 agosto e si è svolta con giornate soleggiate e calde. Buona condizione sanitaria delle uve, mosti di colore verde, fini anche se non particolarmente potenti nei profumi, pH leggermente alti. La raccolta delle basi è terminata venerdì 24 agosto, poco prima di un altro violento temporale (altri 45mm caduti) che ha abbassato notevolmente le temperature (12°C di notte, 29°C di giorno). Il bianco è stato vendemmiato giovedì 6 settembre, dopo giornate soleggiate (un solo importante evento piovoso tra la vendemmia delle basi e del bianco) e buone escursioni termiche giorno/notte. L’uva non era completamente matura, ma la presenza significativa di marciumi e acescenza (grappoli troppo turgidi e cinghiali) ha reso necessaria una raccolta anticipata. I mesi di settembre e ottobre hanno registrato scarsi eventi piovosi, giornate di pieno sole, con temperature sopra la media e basse/discrete escursioni termiche giorno notte. Peronospora e Fillossera hanno però causato una caduta anticipata delle foglie apicali, quindi le piante non hanno potuto sfruttare al meglio la luce e la maturazione dei rossi si è evoluta molto lentamente, senza raggiungere mai elevati picchi colore e struttura polifenolica nonostante l’allungamento dei tempi di sosta sulla pianta. Buono invece il bagaglio aromatico. Il 13 settembre si sono raccolti Marzemino e Syrah, il 5 ottobre Grenache e Barbera, il 24 ottobre il Cabernet.